26 Aprile 2012 - "Weekend in Riserva" Sabato e Domenica la Riserva Naturale Grotta della Molara apre alla città. Prenota una visita guidata!

La Flora
Estensione
e
Zonizzazione
Stato
di
Consistenza
E’ stato Giovanni Mannino a chiudere  uno scavo, raggiunto il deposito a vertebrati fossili del Pleistocene, rinvenendo alla profondità di sei metri mezzo molare di
Elephas mnaidriensis.


Lo stesso ha accertato una sequenza di strati che vanno dal XII secolo fino all’Epipaleolitico con due sepolture mesolitiche.

La Grotta della Molara è l’unica cavità, sia nella provincia di Palermo  che in quella di Trapani, che conserva il suo deposito antropozoico intatto, grazie anche alla particolare morfologia dell’antegrotta.

Su “Grotta della  Molara”  è in corso di avanzata elaborazione uno studio esaustivo.
Uno studio specifico di Giovanni Mannino, per i tipi dell'Istituto Siciliano Studi Politici ed
economici, “Guida alla preistoria del Palermitano”,  riporta, tra l’altro,  quanto segue:

Contrada Pietrazzi, Grotta della Molara. Pa. n. 53.

Gli scavi, che mi sono stati affidati dal Soprintendente prof. Vincenzo
Tusa, hanno accertato una sequenza di strati che vanno dal XII secolo
fino, all’Epipaleolitico con due sepolture mesolitiche. Ho chiuso lo
scavo raggiunto il deposito a vertebrati fossili del Pleistocene rinvenendo
alla profondità di m 6 mezzo molare di Elephas mnaidriensis.

F°249 II N.O., Torretta; UTM: UC51502360, Quota: m 90, Sviluppo 100.
MANNINO G. 1959, 1961, 1962, 1975, 1976, 1976 1997; DI STEFANO C.A., MANNINO G., 1983.

Contrada Pietrazzi, Grotta dei Pietrazzi. Pa. n. 182.

La cavità è ubicata a monte della Grotta della Molara e secondo il
progetto da me presentato alla Soprintendenza ai Monumenti
dovrebbe rientrare nel Parco Speleoarcheologico della Molara con la
Grotta degli Spiriti (Pa. n. 181). Segnalo fra il pietrame alla base del
pozzo ossa fossili di Elephas falconeri ed Iena crocuta (Museo
Geologico “G.G. Gemmellaro”).

F°249 II N.O., Torretta; UTM: UC51222356, Quota: m 170, Sviluppo m 170,-37; MANNINO G., 2004.